Manovra. Ecco levitra senza prescrizione alcuni emendamenti approvati dalla Commissione Bilancio del Senato.

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La Commissione Bilancio del Senato ha dato il via libera alla manovra approvando una serie di emendamenti che confluiranno poi in un maxiemendamento del Governo sul quale è atteso il voto dell’aula di Plazzo Madama tadalafil 60 mg il 24 dicembre.

Tra le novità potenziamento della sanità militare, l’istituzione della Fondazione biotecnopolo Siena per promuovere e implementare la ricerca nel campo delle scienze della vita e contrasto delle pendemie, l’incremento del fondo per il supporto psicologico a scuola. Restano poi confermate tutte le altre misure già previste per la levitra online è sicuro sanità, a partire dallo stanziamento di 2 miliardi in più per ciascuno degli anni 2022-2024.

Ecco comunque un’ampia sintesi delle misure di interesse sanitario e sociale della manovra:

Articolo 88 (Incremento Fondo sanitario nazionale)

Si conferma l’incremento del Fondo sanitario nazionale di 2 miliardi l’anno per tre anni che porta lo stanziamento per il 2022 a quota 124,061 miliardi; a 126,061 miliardi per il 2023 e a 128,061 miliardi per il 2024.

Articolo 88-bis (Creazione di una rete di governo clinico avanzato per le distrofie retiniche ereditarie)

Al fine di ottimizzare le cure rivolte ai pazienti affetti da malattie rare della retina viene istituito presso il ministero della Salute un fondo di 500 mila euro annui per il 2022 e 2023.

 

Articolo 89 (Finanziamento del Piano strategico-operativo nazionale di preparazione e risposta a una pandemia influenzale 2021-2023)

Vengono stanziati 200 milioni di euro per l’implementazione delle prime misure previste dal Piano strategico-operativo nazionale di preparazione e risposta a una pandemia influenzale (PanFlu) 2021-2023, che saliranno a 350 milioni nel 2023.

Articolo 90 (Risorse per vaccini anti Sars-CoV-2 e per farmaci per la cura del Covid-19 e Continuità operativa del sistema di allerta Covid)

Viene incrementato di 1.850 milioni di euro per l’anno 2022 il fondo per l’acquisto dei vaccini anti Sars-CoV-2 e dei farmaci per la cura dei pazienti con Covid-19.

Articolo 92 (Proroga dei rapporti di lavoro flessibile e stabilizzazione del personale del ruolo sanitario)

Al fine di rafforzare strutturalmente i servizi sanitari regionali anche per il recupero delle liste d’attesa e di consentire la valorizzazione della professionalità acquisita dal personale che ha prestato servizio anche durante la predetta emergenza, gli enti del Servizio sanitario nazionale, nei limiti di spesa consentiti:

  1. a) verificata l’impossibilità di utilizzare personale già in servizio, nonché di ricorrere agli idonei collocati in graduatorie concorsuali in vigore, possono avvalersi, anche nell’anno 2022, di medici specializzandi non oltre il 31 dicembre 2022;
  2. b) possono assumere a tempo indeterminato, in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni di personale, il personale del ruolo sanitario e gli operatori socio sanitari che siano stati reclutati a tempo determinato con procedure concorsuali, e che abbiano maturato al 30 giugno 2022 alle dipendenze di un ente del servizio sanitario nazionale almeno 18 mesi di servizio, anche non continuativi, di cui almeno 6 mesi nel periodo intercorrente tra il 31 gennaio 2020 e il 30 giugno 2022, secondo criteri di priorità definiti da ciascuna regione. Alle iniziative di stabilizzazione del personale assunto mediante procedure diverse da quelle sopra indicate si provvede previo espletamento di prove selettive.

 

Viene modificato l’articolo 11 del DL 35/2019 stabilendo che la spesa per il personale sanitario, a livello regionale, possa essere incrementata di un importo pari al 10% dell’incremento del Fondo sanitario regionale rispetto all’esercizio precedente, stabilizzando così tale incremento che attualmente era previsto solo fino al 2021 per poi scendere al 5%.

Si stabilisce inoltre che dal 2022 l’ulteriore incremento del 5% (già previsto dall’attuale normativa) sarà subordinato all’adozione di una metodologia per la determinazione del fabbisogno di personale degli enti del Servizio sanitario nazionale. Entro 180 giorni dall’entrata in vigore della presente legge il Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell’ Economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni, su proposta dell’Agenas, nel rispetto del valore complessivo della spesa di personale del Servizio sanitario nazionale, adotta con decreto la suddetta metodologia per la determinazione del fabbisogno di personale degli enti del Servizio sanitario nazionale. Le regioni sulla base della predetta metodologia predispongono il piano dei fabbisogni triennali per il servizio sanitario regionale che sono valutati e approvati dal tavolo di verifica degli adempimenti.

 

Con un emendamento, per dare continuità ai Lea, il personale in servizio presso il servizio 118 che, alla data di entrata in vigore della legge, ha maturato un’anzianità lavorativa di almeno 36 mesi, può accedere alle procedure di assegnazioni degli incarichi convenzionali a tempo indeterminato destinato al servizio di emergenza-urgenza 118 anche senza il possesso del diploma attestante la formazione specifica in medicina generale. A determinare il periodo di anzianità lavorativa concorrono periodo di attività, anche non continuativi, effettuati negli ultimi 10 anni, nei servizi di emergenza-urgenza 118 con incarico convenzionale a tempo determinato.