Regolamentazioni durata graduatorie

Regolamentazioni durata graduatorie

Quanto alla durata delle graduatorie delle amministrazioni pubbliche, l’art. 15 comma 7 del d.P.R. n. 487 del 1994 dispone che le graduatorie dei vincitori rimangono efficaci per un termine di diciotto mesi dalla data della sopracitata pubblicazione per eventuali coperture di posti per i quali il concorso è stato bandito e che successivamente ed entro tale data dovessero rendersi disponibili. Non si dà luogo a dichiarazioni di idoneità al concorso con esclusione delle procedure di concorso relative al personale del comparto scuola.

Per quanto riguarda gli enti del pubblico impiego privatizzato (con speciale riferimento alle Aziende Sanitarie Locali), l’art. 35 comma 5-ter del decreto legislativo n. 165 del 2001 prevede che le graduatorie rimangano vigenti per un termine di due anni dalla data di approvazione, fatto salvo un periodo di vigenza inferiore disposto alle leggi regionali.

Normalmente, peraltro, il legislatore dispone la proroga generalizzata ed automatica delle graduatorie del comparto pubblico, come è accaduto ad esempio con la legge di bilancio del 2018, che con il comma 1148 dell’art. 1 aveva prorogato fino al 31 dicembre 2018 tutte le graduatorie dei concorsi pubblici pubblicate da settembre 2003.

E come è accaduto, più recentemente, con la legge di Bilancio per il 2020 (legge n. 160 del 27 dicembre 2019, art. 1 comma 147), che ha autorizzato l’utilizzazione delle graduatorie pubbliche approvate nel 2011 fino al 30 marzo 2020 e delle graduatorie pubbliche approvate dal 2012 al 2017 fino al 30 settembre 2020.

Infine, le graduatorie approvate negli anni 2018 e 2019, sempre secondo quanto previsto dalla Legge di bilancio per il 2020, sono rese utilizzabili entro tre anni dalla loro approvazione.

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