Sei un turnista : quante ore di riposo consecutive si devono rispettare?

Sei un turnista : quante ore di riposo consecutive si devono rispettare?

Ogni dipendente ha diritto ad almeno 11 ore di riposo consecutive tra un turno di lavoro e l’altro. È il D.Lgs. n°66 approvato l’8 aprile 2003 a stabilirlo, precisamente nell’articolo 7 dove si legge che “il lavoratore ha diritto a undici ore di riposo consecutivo ogni ventiquattro ore”.

Ad esempio, un dipendente che ha staccato dal turno di lavoro alle 22:00, non può attaccare prima delle 09:00 del giorno successivo. Un vincolo al quale ogni datore di lavoro deve sottostare quando organizza i turni di lavoro per i propri dipendenti, che per le imprese con poco personale è un vero e proprio problema da risolvere.

Con l’apertura delle trattative per il rinnovo del contratto il personale della Sanità cercherà di giungere ad un accordo per un nuovo regolamento per i turni negli ospedali, riducendo o comunque applicando un nuovo sistema di calcolo per le undici ore di riposo giornaliere.

Al momento però le regole sono queste; ecco cosa dice l’attuale normativa sull’orario di lavoro, in particolare riguardo ai permessi giornalieri e settimanali.

Nella maggior parte dei contratti collettivi nazionali l’orario di lavoro full-time si compone di 40 ore settimanali. Il CCNL di riferimento può prevedere una durata più breve, ma mai maggiore.

Le 40 ore vanno distribuite per un massimo di 6 giorni settimanali di lavoro, dal momento che il dipendente ha diritto ad almeno un giorno di riposo a settimana. Per quanto riguarda l’orario giornaliero di lavoro non ci sono limiti, se non quello di garantire al dipendente un riposo di 11 ore nell’arco delle 24 ore.

Di conseguenza. il dipendente non può lavorare per più di 13 ore al giorno. Il datore di lavoro ha inoltre l’obbligo di garantire una pausa per ogni 6 ore di lavoro consecutive, per permettere al dipendente di mangiare o riposarsi dalle proprie mansioni.

La durata di questo riposo (conosciuto anche come “pausa pranzo”) è indicata nel CCNL di riferimento e non può essere mai inferiore ai 10 minuti. È discrezione del datore di lavoro, comunque, decidere in quale momento della giornata lavorativa fissare la pausa.