PROVETTE PRELIEVO VENOSO

PROVETTE PRELIEVO VENOSO

 

  • TAPPO ROSSO/GIALLO – NO ANTICOAGULANTE:le provette con questo tappo sono destinate ad essere utilizzate per esami sierologici. Queste provette infatti contengono al loro interno microparticelle di silice che attivano la coagulazione nel momento in cui la provetta viene invertita, dopo il prelievo.

Su questo tipo di campione possiamo dosare una vastità di analiti: enzimi epatici, ormoni tiroidei, titolo anticorpale.  Non può essere utilizzato per i test di coagulazione, dal momento che il sangue ha già formato un coagulo e quindi i fattori di coagulazione sono già stati “consumati”.

  • TAPPO VIOLA – EDTA (acido etilendiaminotetracetico): l’EDTA è in grado di sequestrare gli ioni Calcio, formando con esso dei sali insolubili: l’impossibilità di utilizzare gli ioni Calcio blocca la cascata coagulativa.

Questa provetta può essere usata direttamente sugli analizzatori automatici per eseguire l’esame emocromocitometrico (conta dei globuli bianchi, globuli rossi, piastrine). L’EDTA infatti non altera la morfologia delle cellule del sangue ed entro 3 ore dal prelievo si può usare il campione anche per effettuare degli strisci di sangue da osservare al microscopio ottico.

  • TAPPO AZZURRO – SODIO CITRATO:anche questo anticoagulante, come l’EDTA, sequestra gli ioni Calcio. Il sangue trattato con sodio citrato viene utilizzato per la determinazione della VES (esame che misura la velocità con cui i globuli rossi si depositano sul fondo, separandosi dal plasma),  per lo studio dei fattori di coagulazione (fibrinogeno, PT, APTT) e per la determinazione della funzionalità piastrinica. E’ anche l’anticoagulante che viene utilizzato per il sangue delle trasfusioni.
  • TAPPO VERDE – EPARINA:l’eparina, al contrario degli altri anticoagulanti, non agisce sugli ioni Calcio ma impedisce la formazione di trombina e fibrina. E’ un anticoagulante “naturale” dal momento che è presente a bassi livelli sia nel sangue che nei tessuti.

L’eparina viene utilizzata per le determinazioni plasmatiche nel laboratorio di biochimica clinica. Non può essere però usato per l’esame emocromocitometrico dal momento che altera la morfologia delle cellule del sangue e provoca aggregazione piastrinica.

Per restare aggiornati mettere mi piace alla seguente pagina :

https://www.facebook.com/nurseallface/