PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

La responsabilità disciplinare è quella particolare forma di responsabilità che grava sul pubblico dipendente per la violazione dei doveri di servizio, indipendentemente dal fatto che la condotta tenuta o gli eventi da essa cagionati abbiano prodotto un danno economicamente valutabile a carico dell’ente pubblico

Essa è regolata da disposizioni previste sia nei contratti di lavoro, sia in norme statali; comporta sanzioni di carattere amministrativo (fino al licenziamento), erogate con un provvedimento interno, che possono essere comminate dai datori di lavoro pubblici o privati come conseguenza del rapporto di impiego.

ogni provvedimento disciplinare, a eccezione del rimprovero verbale, deve essere adottato previa tempestiva contestazione al dipendente, che viene sentito a difesa con l’eventuale assistenza di un procuratore o di un rappresentante sindacale;   con il consenso del dipendente la sanzione può essere ridotta, ma in tal caso non può essere più impugnata.

Dlgs 165/2001 (art. 55) prevede che la tipologia e l’entità delle infrazioni e delle relative sanzioni possano essere definite dai contratti collettivi; in tal senso, il contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto sanità, così come integrato dal CCNL 2002-20053, si occupa delle sanzioni:

  • rimprovero verbale;
  • rimprovero scritto (censura);
  • multa di importo variabile fino a un massimo di quattro ore di retribuzione;
  • sospensione dal servizio con privazione della retribuzione fino a dieci giorni;
  • sospensione dal servizio con privazione della retribuzione da 11 giorni fino a un massimo di 6 mesi; • licenziamento con preavviso;                                 • licenziamento senza preavviso.

Recentemente, con il Dlgs del 27 ottobre 2009, n. 150 (Riforma Brunetta), sono state introdotte importanti innovazioni e modifiche in materia di procedimenti disciplinari, che per alcuni versi incideranno notevolmente sull’organizzazione delle aziende sanitarie pubbliche

Dalla lettura degli articoli è possibile evincere le nuove competenze attribuite ai responsabili di struttura organizzativa, con qualifica dirigenziale, relativamente a procedimenti a carico del personale dipendente del comparto, anche in posizione di comando o di fuori ruolo.

Pertanto ogni responsabile/dirigente, avuta notizia di comportamenti punibili con sanzioni disciplinari, così come descritti nell’art. 13 del CCNL e successive modificazioni e integrazioni, provvederà ad avviare il conseguente procedimento disciplinare: 1. in via autonoma (il responsabile stesso) se la sanzione da irrogare si presume sia:

  • rimprovero verbale
  • rimprovero scritto
  • multa fino a quattro ore della retribuzione
  • sospensione fino a 10 giorni con privazione della retribuzione

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