NUTRIZIONE ENTERALE

NUTRIZIONE ENTERALE

La nutrizione enterale è un tipo di nutrizione artificiale che prevede la somministrazione di alimenti attraverso il posizionamento di una sonda che tramite vie andrà a posizionarsi nell’apparato digerente del paziente che è impossibilitato a nutrirsi per via orale.

La Nutrizione Enterale Domiciliare  consiste nella somministrazione di nutrienti tramite l’apparato gastroenterico, che può avvenire con un sondino naso-gastrico o una stomia (intervento chirurgico che mette in comunicazione l’intestino con l’esterno).

La stomia può essere effettuata in due diversi tratti del sistema gastrointestinale:

  • a livello dello stomaco, dove prende il nome di PEG – acronimo di Percutaneus Endoscopic Gastrostomic, ossia Gastrotomia Endoscopica Percutanea;
  • a livello del digiuno, dove prende il nome di PEJ – Percutaneus Endoscopic Jejunostomic, ossia Digiunostomia Endoscopica Percutanea.

La nutrizione enterale è studiata per coloro che non sono in grado di mantenere un adeguato apporto nutrizionale a causa di una difficoltosa o impossibile alimentazione per via naturale. I prodotti nutrizionali contengono tutte le sostanze nutritive necessarie, corrispondenti alle esigenze nutrizionali raccomandate per mantenere l’organismo in buono stato di salute. Il fabbisogno nutrizionale deve essere personalizzato per ciascun assistito e periodicamente valutato dallo specialista della nutrizione.

La nutrizione enterale rappresenta numerosi vantaggi rispetto alla nutrizione parenterale, quali le scarse complicanze, la buona tolleranza e la facile gestione domiciliare. Per tale motivo, la via enterale rappresenta la prima scelta per il trattamento nutrizionale domiciliare ogni qual volta il tratto gastrointestinale lo consenta.

Le modalità di somministrazione sono le seguenti:

  • somministrazione tramite pompa nutrizionale (o nutripompa): è ormai la terapia maggiormente utilizzata in quanto la pompa permette di gestire in modo accurato i tempi e la velocità di somministrazione della miscela nutritiva;
  • somministrazione a gravità (o a caduta): viene prescritta in pochi casi ed è sconsigliata dalle linee guida delle società scientifiche, in quanto la velocità di somministrazione viene regolata dall’apposito morsetto posto sul deflussore e risulta meno precisa rispetto all’utilizzo di una nutripompa;
  • somministrazione a bolo (con siringa).