MINZIONE

MINZIONE

La minzione è l’insieme degli atti fisiologici, volontari e involontari, che determinano l’espulsione dell’urina raccolta nella vescica, attraverso l’uretra.

La minzione è essenzialmente un atto riflesso, in cui lo stimolo scatenante è rappresentato dalla distensione dell’organo vescicale oltre certi limiti in seguito all’aumento del contenuto urinario.

Il controllo corticale della minzione richiede un’adeguata maturazione del sistema nervoso: nei lattanti, infatti, la minzione è un atto involontario e incosciente, che si verifica con meccanismo puramente riflesso; il controllo volontario dello sfintere vescicale ha inizio in media all’età di due anni e mezzo.

  • TIPI DI MINZIONE
  • La disuriaconsiste nell’emissione di urine con difficoltà, non necessariamente accompagnata da dolore, nel qual caso è più corretto parlare di stranguria.

Eziologia

– Disuria ostruttiva: difficoltà dovuta a un ostacolo nell’emissione delle urine, come nel caso dell’ipetrofia prostatica benigna o di tumori prostatici in stadio avanzato.

– Disuria funzionale: da vescica neurologica.

– Disuria infettiva: è causata da infezioni di microrganismi che colpiscono l’apparato urinario: uretra, vescica, prostata.

  • Enurèsi significa propriamente “urinare dentro”, “nel letto”. Nonostante questo, viene sempre citato come “enuresi notturna”, sebbene il termine non venga utilizzato per altri tipi di incontinenza.

L’enuresi è il volontario o involontario rilascio ripetuto di urina nei vestiti o a letto in una fase di sviluppo in cui il controllo degli sfinteri dovrebbe essere acquisito.

La maggior parte dei bambini raggiunge il controllo degli sfinteri di giorno e di notte all’età di 5 anni. Può essere primitiva  o secondaria , ma circa il 90% dei bambini ha un problema di tipo primario.

Viene diagnosticata un’enuresi quando si ha, come minimo, il rilascio di urina due volte alla settimana fino a tre mesi di seguito.

L’ incontinenza urinaria è  la perdita involontaria di urina al di fuori dell’atto della minzione.

Tipi di incontinenza:

  • Incontinenza da sforzo

È una perdita involontaria di piccole quantità di urina che si verifica quando viene esercitata pressione sulla vescica ad esempio in seguito a colpi di tosse, starnuti, salti, riso, sollevamento pesi o una corsa.

  • Vescica iperattiva

La vescica iperattiva è causata da contrazioni involontarie del muscolo detrusore sia spontanee che provocate durante il riempimento della vescica.

  • Incontinenza mista

L’incontinenza mista è caratterizzata dall’associazione dei sintomi tipici dell’incontinenza da stress e dell’incontinenza da urgenza.

  • Incontinenza da rigurgito

L’incontinenza da rigurgito si verifica quando la vescica si riempie oltre la sua capacità e non riesce mai a svuotarsi completamente.

  • La pollachiùriaè un segno clinico che si caratterizza per l’emissione con elevata frequenza di piccole quantità di urina. Può essere correlato a malattie di vescica, uretra, prostata di tipo infiammatorio o neoplastico. È anche in genere presente in gravidanza e nelle persone obese, a causa della spinta meccanica dei visceri sulla vescica . È anche segno di reazione emozionale intensa
  • Per ritenzione urinaria, si intende la presenza di urina nella vescica, come conseguenza dell’incapacità della stessa di svuotarsi. La ritenzione urinaria può essere incompleta, quando rimane un residuo di urina in vescica al termine della minzione, oppure completa, e in tal caso può insorgere in modo brusco o essere l’esito di una precedente ritenzione urinaria incompleta.
  • La stranguriaè un disturbo della minzione che consiste in una emissione di urina lenta e intermittente, spesso a gocce. Le cause di questo sintomo possono essere le infiammazioni delle basse vie urinarie. L’infezione batterica solitamente è accompagnata da febbre. Altre cause, più rare, di stranguria sono le neoplasie che interessano le basse vie urinarie

La stranguria può essere distinta in stranguria iniziale e stranguria terminale. La stranguria iniziale precede l’emissione di urina ed è caratteristica delle cistiti del collo della vescica. La stranguria terminale si manifesta al termine della minzione ed è caratteristica delle cistiti diffuse.

  • Oliguria è definita come un flusso di urina inferiore ai 400 ml/giorno.

L’anuria è definita da alcuni Autori come meno di 50 mL produzione di urina al giorno, sebbene nell’accezione comune sia definita come una produzione di urina minore di 100 mL giornalieri.

I meccanismi fisiopatologici che causano oliguria possono essere classificati a livello globale in tre diverse categorie:

  • Prerenale: in risposta alla ipoperfusione del rene.
  • Renale: a causa di danno renale
  • Postrenale: come conseguenza dell’ostruzione del flusso urinario.
  • L’anuriaè un segno clinico che corrisponde alla mancata emissione di urine da parte dell’apparato urinario. Per convenzione, si parla di anuria quando la produzione di urine è inferiore a 100 mL al giorno.

Le cause le ricerchiamo nel :

  • Abolizione del filtrato glomerulare determinato da glomerulonefritiacute diffuse.
  • Processo di inibizione funzionale del rene per ostruzione di un uretere.
  • Eccessivo riassorbimento tubulare in seguito a tubulonefrosiacute.
  • Ostruzione meccanica causata da compressione bilaterale degli ureteri.
  • L’ematuriaè la presenza di sangue nelle urine. Si parla di macroematuriase il quantitativo di sangue eliminato è tale da modificare il colore delle urine. Invece se il quantitativo di sangue eliminato è modesto e non modifica il colore delle urine si parla di microematuria.
  • La nicturiaè una disfunzione dell’apparato urinario, consistente nella necessità, anche molto frequente, di eliminazione dell’urina durante il riposo notturno; più propriamente si parla di nicturia quando si osserva una escrezione di liquidi esclusivamente notturna. Se invece si manifestano molti atti minzionali sia nelle ore diurne che notturne, allora si parla di pollachiuria diurna e notturna.
  • La piuriaè la presenza di materiale purulento nelle urine. Generalmente indica la presenza di uno stato infiammatorio delle vie urinarie o di un’infezionebatterica o fungina e può essere seguita da una leucocituria al termine dell’infezione.
  • Si definisce con il termine poliuriaun’escrezione di urina di almeno 2,5 litri in 24 ore.

Cause :

  • Ingestione di liquiditramite emodiluizione. In questo caso la poliuria è determinata da un ridotto riassorbimento tubulare dell’acqua.
  • Sindrome da perdita di sali cerebrale.
  • Polidipsia primitiva dovuta a un anormale esaltamento dei centri diencefalici che regolano la sete.
  • Difficoltà nel riassorbimento tubulare obbligatorio a causa dell’effetto osmotico del glucosio nei pazienti affetti da diabete mellito e in poliurie da fleboclisi con soluzioni ipertonicheipercalcemiche.
  • Ripristino di un soddisfacente flusso ematico renale e riduzione della secrezione ipofisaria dell’ormone antidiuretico in seguito a emodiluizione nei pazienti cardiaci in fase di riassorbimento degli edemi.
  • Scarso potere di concentrazione in numerose nefropatie mediche.
  • Trattamento con diuretici.