LA RICERCA INFERMIERISTICA

LA RICERCA INFERMIERISTICA

LA RICERCA INFERMIERISTICAè un Processo che permette di:

  • Porsi quesiti con l’obiettivo di generare nuove conoscenze per migliorare l’assistenza al pz.
  • Gli infermieri devono fondare le decisioni cliniche su dati scientificamente documentati per:
  • Agire in modo professionale
  • Contribuire a sviluppare l’identità dell’inf.ca
  • Promuovere l’eccellenza nella pratica attraverso lo sviluppo della conoscenza.
  • Le decisioni cliniche sono azioni basate sull’evidenza. Gli infermieri si impegnano per la pratica basata sulla ricerca.

E’ un’indagine sistematica in un ambito della conoscenza che, utilizzando diversi approcci (qualitativi e/o quantitativi), cerca di dare risposte ad interrogativi o risolvere problemi con l’obiettivo di:

  • scoprire nuove conoscenze e relazioni
  • trovare soluzioni a problemi o quesiti.

La CONOSCENZA è l’informazione che si acquisisce con diverse modalità.

I modi della conoscenza sono i metodi che vengono usati per acquisirne di nuova.

       FONTI DELLA CONOSCENZA:

  • tradizione
  • autorità
  • sistema prove ed errori
  • esperienza personale
  • intuizione
  • ragionamento logico
  • uso del metodo scientifico: è ciò che più interessa all’inf.ca intesa come scienza: l’infermiere deve conoscere come vengono acquisite e organizzate le conoscenze nell’ambito di un contesto scientifico o di ricerca. Per fare ricerca bisogna conoscere il metodo scientifico.

La ricerca scientifica è diversa dal problem solving:

  • la ricerca mira a creare una conoscenza;
  • il problem solving utilizza la conoscenza prodotta
    PROBLEMI ETICI NELLA RICERCA INFERMIERISTICA:

 

  • Codice di Norimberga del 1947: norme per la protezione di soggetti che partecipano a studi sperimentali e clinici
  • Dichiarazione di Helsinki del 1964: informare i sogg sui benefici e sui pericoli dello studio prima di dare il consenso e prendervi parte.
  • Linee guida per la ricerca inf.ca:
  • -non subire danni
  • –          privacy e dignità
  • –          anonimato
  • –          riservatezza
  • –          consenso informato volontario e revocabile
  • –          revisione del protocollo da parte di un comitato etico
  • Consenso informato:
  • 1)       titolo dello studio
  • 2)       persone coinvolte
  • 3)       invito a prender parte alla studio
  • 4)       obiettivo dello studio
  • 5)       procedure e tempi
  • 6)       rischi potenziali
  • 7)       considerazioni economiche
  • 8)       considerazioni sulla riservatezza
  • 9)       libertà di interrompere senza conseguenze.

 

  • FASI DEL PROCESSO DELLA RICERCA

1)       identificazione e definizione del problema:

  1. identificazione del problema e scopo;
  2. revisione della letteratura;
  3. identificazione delle variabili;
  4. formulazione delle domande o delle ipotesi di ricerca.

2)       scelta del metodo di ricerca per l’analisi dei dati:

  1. selezione del disegno
  2. identificazione del campione
  3. identificazione degli strumenti e delle procedure.

3)       raccolta dei dati:

  1. raccolta, registrazione e organizzazione dei dati

4)       analisi dei dati:

  1. analisi dei dati
  2. interpretazione dei risultati: con procedure statistiche si sintetizzano i dati quantitativi. Alla fine si verifica se le ipotesi sono confermate o no.

5)       utilizzo dei risultati:

  1. diffusione dei risultati: i risultati degli studi vanno diffusi con le pubblicazioni accademiche: sono pubblicazioni che comunicano a altri professionisti i metodi e i risultati raggiunti negli studi accademici e nell’indagine scientifica. La diffusione dei dati è parte integrante del processo di ricerca.

 

E’ un processo circolare: il ricercatore può avere la necessità di passare a uno stadio più avanzato del processo o di ritornare su stadi superati, di riconcettualizzare il problema più volte.

  • TIPI DI RICERCA

Classificazione in base a

1)       OBIETTIVI:

  1. di base: in una specifica area; serve per ottenere dati empirici.
  2. applicata: la conoscenza è utilizzabile nella pratica; i suoi risultati contribuiscono a migliorare la pratica clinica corrente.

2)CONTROLLO DELLE VARIABILI: si descrive ciò che già esiste.

  1. Sperimentale
  2. Non sperimentale: descrittiva o correlazionale

3) TEMPO:

  1. Retrospettiva: dati già raccolti (cartella clinica).
  2. Prospettica: dati raccolti nel presente per un tempo lungo.
  3. Trasversale: dati raccolti sono una volta senza follow-up.