INTERVENTI AL PAZIENTE IN COMA IPOGLICEMICO

INTERVENTI AL PAZIENTE IN COMA IPOGLICEMICO

L’ipoglicemia è la condizione medica per cui il livello di glucosio nel sangue, in situazione di digiuno, risulta minore dei valori ritenuti normali; l’iperglicemia è la condizione opposta, ovvero la presenza di un livello di glucosio nel sangue, in stato di digiuno, maggiore ai valori considerati standard.

In termini numerici, se il livello di glucosio ematico (cioè nel sangue) a digiuno è da intendere nella norma a una quantità compresa tra i 60 e i 99 mg/ml, i sanitari parlano di ipoglicemia in presenza di concentrazioni di glucosio nel sangue inferiori ai 60 mg/ml, mentre parlano di iperglicemia in presenza di concentrazioni di glucosio ematico superiori ai 100 mg/ml.

La crisi ipoglicemica è la fase che va dal momento in cui la glicemia diminuisce sensibilmente al di sotto del’ intervallo considerato normale (ipoglicemia) e quello in cui la glicemia risale, riportandosi alla normalità, per conto di un intervento terapeutico,
È durante una crisi ipoglicemica che una persona lamenta i classici sintomi dell’ipoglicemia.

I tipici sintomi e segni di una crisi ipoglicemica sono:

Cefalea e vertigini;

Tremore;

Agitazione;

Eccessiva irritabilità;

Difficoltà nella concentrazione;

Pelle pallida e sudori freddi;

Forte senso di fame;

Palpitazioni;

Senso di formicolio attorno alla bocca;

Senso di fatica;

Senso d’ansia.

La crisi ipoglicemica ricerca un trattamento veloce, finalizzato a riportare la glicemia nei livelli standard.
Questo trattamento varia a seconda che il paziente sia o meno cosciente; infatti

se la persona in  crisi ipoglicemica è cosciente e può assumere cibo per via orale, il  trattamento da effettuare consiste nella somministrazione di zucchero, miele, una caramella o una bevande zuccherata.

Come vediamo, è una terapia facilmente attuabile anche dalla stessa persona, quando si rende conto di quanto gli sta accadendo;

Se la vittima della crisi ipoglicemica non è in stato di coscienza e non può ingerire nulla, il  trattamento consiste nella somministrazione di glucagone o glucosio per via endovenosa.

Chiaramente, questo tipo di trattamento deve avere luogo in sedi appropriate e spetta a figure professionali preparate a intervenire in circostanze del genere.

Una volta superata la crisi, è opportuno che si analizzi i motivi scatenanti e  si imposti  un’appropriata terapia causale (o riveda la terapia causale già in corso, se il paziente non è nuovo a fenomeni di crisi ipoglicemica).