GLOBO VESCICALE

GLOBO VESCICALE

ll globo vescicale è un’importante, seppur rara, complicanza medica. Si tratta di un rigonfiamento doloroso della parte inferiore dell’addome dovuto al mancato svuotamento della vescica per un periodo di tempo prolungato.

In genere la vescica è in grado di ospitare mediamente tra i 400 e i 500 ml di urina, ma una volta superato questo limite, essa si distende aumentando di volume. Tuttavia l’accumulo di urina può finire per superare la capacità dell’organo stesso di trattenerla e si può andare incontro a ritenzione urinaria con conseguente formazione del globo vescicale.

  • SINTOMI

Il globo vescicale, in genere, si manifesta con:

  • Difficoltà ad urinare (disuria);
  • Dolore e senso di peso sovrapubico (stranguria);
  • Impossibilità a urinare (oligoanuria) nei casi più gravi.
  • Impossibilità a urinare (anuria) nei casi più gravi.

 

Alcuni soggetti non accusano dolore, ma un fastidio all’addome inferiore associato ad un gocciolamento incontrollabile dovuto alla distensione della vescica e che può essere confuso con l’incontinenza urinaria. Man mano che la vescica si dilata, il dolore aumenta.

  • CAUSE

In generale, i motivi che possono portare alla ritenzione di urina e, successivamente, alla distensione eccessiva della vescica riguardano:

  • L’ostruzione dell’uretra o del collo vescicale;
  • Deficit dei nervi che controllano la minzione;
  • Danni alla parete muscolare della vescica.
  • Le cause si possono distinguere in cause genito-urinarie e cause neurologiche.

L’Ipertrofia Prostatica Benigna (IPB): un problema comune nei soggetti di sesso maschile di età superiore ai 60 anni. L’ingrossamento fisiologico della prostata può bloccare il passaggio dell’urina del tutto o in parte.

La fimosi: una patologia prettamente maschile, comune durante l’infanzia, che consiste nel restringimento del prepuzio rendendo difficile la scopertura del glande e di conseguenza la minzione.

Nella donna, posizioni anomale di fibromi, cisti ovariche o lo stesso carcinoma della cervice uterina, possono comprimere il collo della vescica e ostruire il flusso urinario.

Il parto: in seguito ad un parto prolungato e laborioso o ad un taglio cesareo, il tono della muscolatura liscia vescicale potrebbe diminuire favorendo così l’insorgenza della ritenzione urinaria.

Della seconda categoria fanno parte:

  • Mielite trasversa;
  • Lussazione della colonna vertebrale o frattura della colonna vertebrale a causa di un trauma che provocano la compressione dei nervi che controllano la vescica;
  • Spina Bifida nei bambini;
  • Ictus;
  • Malattia di Parkinson;
  • Sclerosi multipla.

Anche alcuni farmaci come gli antidepressivi (in particolare antidepressivi triciclici), i miorilassanti, gli anestetici (sia per l’anestesia generale che per l’anestesia spinale), i medicinali usati per trattare l’incontinenza urinaria e per la congestione nasale acquistabili senza prescrizione medica, possono determinare ritenzione urinaria e, di conseguenza, possono far insorgere il globo vescicale perché interagiscono con la capacità dei muscoli della vescica di contrarsi durante lo svuotamento.  Nella maggior parte dei casi riducendo l’azione dei farmaci, la ritenzione migliora.

Inoltre, raramente, escludendo tutte le precedenti cause organiche, si può trattare di cause isteriche.

  • POST OPERATORIO

In molti individui, la ritenzione urinaria e il conseguente globo vescicale, si manifestano successivamente ad un intervento chirurgico. Ciò può dipendere dalla carenza di liquidi infusi prima, durante e dopo l’intervento, dall’impossibilità di andare in bagno in seguito alla procedura chirurgica e dai farmaci anestetici che possono rallentare l’attività del rene.

Comunque solitamente dopo un’operazione, individuata e risolta la causa, la funzione della vescica torna alla normalità e non si ha alcun problema a lungo termine.

  • COMPLICANZE

A causa di mancati trattamenti del globo vescicale, si può assistere all’insorgenza di alcune complicanze:

  • Danni della vescica: se la vescica rimane distesa per lunghi periodi i muscoli potrebbero danneggiarsi e potrebbe non funzionare più correttamente.
  • Infezioni: Solitamente il normale flusso di urina impedisce ai batteri di provocare infezioni, ma, nel caso in cui si abbia la comparsa del globo vescicale, il ristagno di urina porterebbe i germi ad infettare le vie urinarie.
  • Malattia renale cronica: in alcune persone, la ritenzione urinaria determina il reflusso di urina all’indietro, danneggiando i reni. Se questa situazione non viene adeguatamente trattata, può portare anche alla morte.
  • Incontinenza urinaria: questa può verificarsi, ad esempio, in seguito ad un intervento chirurgico della prostata. Fortunatamente, la maggior parte degli uomini recuperano il controllo della vescica in poche settimane o mesi post intervento.
  • DIAGNOSI E TRATTAMENTO

Quando un paziente avverte tutti i sintomi sopra descritti, si cerca di ottenere un quadro generale delle caratteristiche della minzione quotidiana, valutando il livello di idratazione, la pressione arteriosa, lo stato della vescica e dei reni.

Si effettua un esame obiettivo dell’addome con la palpazione per cercare asimmetrie o rigonfiamenti sospetti e stabilire l’esistenza di un globo vescicale.

In presenza di globo vescicale è importante agire tempestivamente al fine di evitare il blocco della funzionalità renale.

Si tratta di una condizione che richiede l’intervento infermieristico per l’inserimento di un catetere vescicale d’urgenza.

Bisogna evacuare rapidamente l’urina con un drenaggio che si può effettuare attraverso l’uretra o dalla vescica stessa posizionando, come da linee guida, un catetere sovrapubico a livello della parete addominale per eseguire uno svuotamento graduale dell’organo

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