DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

 

In ambito sanitario i rischi possono provenire da apparecchiature e da numerose sostanze chimiche e biologiche. Per evitare contaminazioni tra paziente e operatore, è indispensabile quindi utilizzare i dispositivi di protezione individuali (DPI), secondo il D.Lgs. 9 aprile 2008, n.81

DPI devono:

  • essere adeguati alle condizioni presenti sul luogo di lavoro
  • essere adeguati ai rischi da prevenire, senza comportare un rischio maggiore per il lavoratore
  • tener conto delle esigenze ergonomiche e della salute del lavoratore

I DPI sono divisi in tre categorie, in funzione del tipo di rischio:

  • I categoria: dispositivi di facile progettazione e destinati a salvaguardare gli utilizzatori da danni lievi – autocertificati dal produttore
  • II categoria: tutti quelli non rientranti nelle altre due categorie – rischio significativo come ad esempio occhi, mani, braccia, viso – prototipo certificato da un organismo di controllo autorizzato e notificato
  • III categoria: dispositivi di progettazione complessa e destinati a proteggere gli utenti da rischi di morte o di lesioni gravi – comprende tutti i DPI per le vie respiratorie e protezione dagli agenti chimici aggressivi – prototipo certificato da un organismo di controllo autorizzato e notificato, e controllo della produzione
  • TIPOLOGIE DPI

     Protezione delle vie respiratorie

  • I DPI a protezione delle vie respiratorie, detti anche APVR, servono a proteggere da sostanze aeriformi potenzialmente nocive (gas, polveri, vapori) e a permettere la normale respirazione quando il livello d’ossigeno è comunque superiore al valore-limite del 17%. Essi vengono classificati come segue:
  • 1 a filtro :

mascherine antipolvere; mascherine antipolvere a filtrazione batterica per operatori sanitari, monouso a tre lembi con valvola di esalazione coperta ; semimaschere; maschere a pieno facciale classe e di classe,  con attacco filtri a baionetta e visiera conforme alla norma

  • 2isolanti :

autonomi (autorespiratori)  a circuito aperto e a circuito chiuso ; non autonomi (a circuito d’aria respirabile)

  • I filtri vengono poi classificati con una sigla (in base alla tipologia), con un numero (da 1 a 3 in base al potere filtrante), e con un colore (in base alla sostanza che filtrano), e sono suddivisi come segue:
  • antigas (A, B, E, K) ,ad assorbimento ,a reazione chimica,  antipolvere , combinati, e semimaschera.
  • Protezione degli arti superiori

I dispositivi per la protezione degli arti superiori riguardano in particolare le mani, maggiormente esposte ai rischi, che possono essere di varia natura:

1 Guanti usati per : rischi meccanici ed elettrostatici,  rischi elettrici, rischi chimici e microbiologici, rischi da freddo, rischi da calore e fuoco e rischi da vibrazioni .

2 Palmari di sicurezza

3Paramaniche e sopramaniche

I guanti possono essere fatti in diversi materiali:

nitrile, vinile, polietilene o lattice (per proteggere        dall’assorbimento di sostanze chimiche) gomma vinilica o neoprenica (per proteggere da elementi chimici corrosivi come acidi e/o alcali o derivati del petrolio).

  • Protezione degli occhi

Gli occhi sono soggetti a diversi rischi: schegge, materiali roventi o caustici o corrosivi, radiazioni, che possono portare a tre tipi di lesioni: meccaniche, ottiche e termiche. Per proteggere questi organi delicati si usano DPI del tipo: occhiali ,maschere, visiere e schermi;

eventualmente abbinati a:filtri per saldatura, filtri per raggi ultravioletti,filtri per raggi infrarossi e filtri di protezione solare per uso industriale.

Per ovviare i problemi vengono sempre più utilizzate maschere auto-oscuranti per saldatori, con filtri opto-elettronici che si oscurano in 0,2 millesimi di secondo dallo scoccare dell’arco elettrico.

  • Protezione dell’udito

Il danno all’udito (detto ipoacusia professionale) è grave perché non rimarginabile: le cellule uditive, infatti, se danneggiate non possono più rigenerarsi. I DPI per proteggere l’udito sono obbligatori quando non è possibile ridurre il rumore con misure tecniche e quando esso supera i 90 decibel istantanei o gli 85 decibel medi giornalieri; essi sono:

Cuffie :

abbinate ad elmetto

attive, con radio incorporata

Tappi auricolari  :

inserti (filtri)

tappi con catenella

 

  • Protezione del capo

Il dispositivo di protezione per il capo è uno solo:

Elmetto. Esso è composto dalle seguenti parti: calotta di protezione, bardatura e fascia antisudore; e deve avere i seguenti requisiti:

1sufficiente resistenza alla perforazione,

2adeguato grado di assorbimento agli urti,

3buona aerazione

Il casco o elmetto può essere compatibile con l’utilizzo di altri DPI (es. cuffie o visiera); inoltre la bardatura deve essere regolabile in altezza e in larghezza.

  • Protezione degli arti inferiori

La protezione dei piedi è importante sia per la loro incolumità sia per garantire una buona stabilità del lavoratore. In generale, per gli arti inferiori, sono previsti i seguenti DPI:

scarpe ,ginocchiere,ghette, suole amovibili e

dispositivi amovibili di protezione per il collo del piede.

  • Protezione del corpo e della pelle

Sono DPI di vario tipo, appartenenti alla I, II e III categoria:

  • Indumenti di protezione (contro aggressioni meccaniche, chimiche, calore, radiazioni, ecc.)
  • Dispositivi di protezione di tronco e addome (giubbotti o grembiuli)
  • Dispositivi di protezione della pelle(creme protettive, pomate).