CRISI IPOTENSIVA IN PAZIENTE DIALIZZATO

CRISI IPOTENSIVA IN PAZIENTE DIALIZZATO

Un’ipotensione (in corso o subito dopo la seduta dialitica) è un  evento relativamente comune, che viene riportato in letteratura con una occorrenza  variabile dal 15% al 30% . L’incidenza sembra più frequente in presenza di anamnesi di diabete mellito, ipertrofia ventricolare sinistra o pregresso IMA.  Dialisi.

Questa “Ipotensione Intradialitica” (IDH) può aumentare la morbilità e mortalità, causando un evento cardiovascolare acuto, un IMA o un infarto intestinale. Durante la dialisi vengono rimossi da 2 a 5 litri di plasma in un periodo di circa 3-5 ore. Ricorda che il volume plasmatico in un uomo di 70 chili è pari circa a 40 ml/Kg (o poco meno di 3 litri).

Una dialisi, quindi, rimuove una quantità di plasma superiore al volume totale normale.

E come può essere? Dall’ultima dialisi un paziente con ESDR non perde nulla dei fluidi che assorbe. Questi liquidi, quindi, si accumulano nell’organismo e durante la seduta dialitica tornano nel letto vascolare.

Un modo con il quale il paziente può essere monitorizzato durante la dialisi è l’Ematocrito (Hct). L’Hct aumenta man mano che il fluido viene rimosso. Se il fluido viene tolto in maniera troppo rapida rispetto alla capacità del corpo di compensare, si sviluppa ipotensione.

Peraltro, molti di questi pazienti assumono terapie antipertensive a lunga durata di azione, che provocano un effetto additivo sull’ipovolemia da rimozione dei liquidi.

Una causa meno frequente di ipotensione intradialitica è il versamento pericardico con tamponamento. Il tamponamento può essere causato da un’emorragia intrapericardica o dalla slatentizzazione di una precedente effusione pericardica che decorreva silente perchè il volume extracellulare era ridotto dalla dialisi .

Fate attenzione al dolore toracico di tipo pleuritico, alla presenza di sfregamenti, aritmie atriali, polso radiale piccolo, distensione delle vene del collo e, polso paradosso.

La Terapia della IDH comprende il posizionamento del paziente in posizione Trendelemburg, un bolo endovena di fluidi (100-200 cc si soluzione fisiologica), l’interruzione o il rallentamento del trattamento dialitico, e la somministrazione di Ossigeno. Molti di questi pazienti vengono gestiti direttamente nell’Unità di dialisi.